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    Ecco a voi, una parte del mio libro..

     Avevo  appena compiuto 17 anni, era trascorsa l'estate piu bella della mia vita, nella quale avevo riso, pianto condiviso ogni cosa insieme ai miei piu cari amici. Era Ottobre pensa un po, mi ricordo ancora il mese, mi trovavo come di consueto insieme a tutti loro, e stavamo facendo la solita partita  pin-pong, quando ad un certo punto vidi entrare Saverio...

    ...insieme a lui c'era un ragazzo che non avevo mai visto prima, era un ragazzo carino, ma troppo sicuro di se, del suo modo di fare, della sua bellezza.

    A pelle sentivo che non potevo fidarmi di lui, lo evitavo, a volte non gli rivolgevo nemmeno la parola,avevo paura, come se dentro di me sentissi già da allora che sarebbe stata la fine di tutto.

    Pensavo inizialmente che sarebbe venuto poche volte li in quell'appartamento sopra la chiesa, che si fermasse solo perche di passaggio, ma mi sbagliavo....

    cominciò a venire spesso, poi ogni giorno, non faceva altro che girarmi intorno e più lo faceva più lo detestavo.

    Ma le settimane passavano, i mesi anche...poi  ricevetti la notizia che Ale mi aveva tradita con Flavia, una ragazza appena conosciuta.

    Cominciò cosi per me un periodo brutto, piangevo, ale mi mancava, ma nonostante tutto, proprio per la voglia di vederlo mi recavo in quell'appartamento.

    Un pomeriggio come tutti gli altri, tra una sigaretta e un'altra, mi ritrovai seduta nella prima stanza a parlare con Marco, quel ragazzo che  fino a poco tempo fa detestavo e che per nessun motivo volevo averlo tra i piedi... Ma quel giorno era diverso, quel pomeriggio Marco era diverso, era Marco!!!!

    Mi raccontò un po della sua vita, quello che aveva fatto nel corso dei suoi anni, le sue esperienze, ma anche le sue delusioni.

    Passarono le ore e noi li, sempre a parlare, parlammo tanto, forse anche troppo.

    Da quel momento Marco divenne per me una persona speciale, un amico di cui potermi fidare, mi convinsi del fatto che sbagliai a pensar male di lui, che in fondo era davvero un bravo ragazzo, splendido, pieno di cose da scoprire.

    Più passava il tempo piu mi legavo a questa persona...

    Un giorno, lo vidi entrare dalla porta aveva un sorriso vero, una faccia felice, piu del solito, mi stranizzai e gli chiesi il perche di tutta quell'allegria...

    ... Mi guardò e mi disse: Gioia mia, è arrivata!!! Ho superato il concorso a Gennaio vado via da qui!!!

    Mi sentii morire, ma nonostante tutto lo abbracciai fingendo una faccia felice...

    Dopo pochi minuti uscii fuori con la scusa di una sigaretta e continuavo a chiedermi il perche di quella sensazione che avevo provato...

    Continuavo a chiedermi: "Mary, che ti sta succedendo, Marco è solo un amico..."

    Ma niente nella mia mente rimbombavano sempre le stesse domande, niente, nessuna risposta capace di togliermi questo dubbio.

    La sera arrivai a casa, venni assalita da una gran voglia di vederlo, di poter parlare con lui,volevo mandargli un sms, stavo per farlo ma mi bloccai....

    Andai a letto e continuavo a pensarlo...

    Il giorno dopo in meno di 2 ore senza nemmeno accorgermene di cosa stavo facendo, tapezzai il banco con il suo nome... Non ero stata ad ascoltare la prof, nemmeno 2 min, ero totalmente fuori dall'aula, la testa era a Marco, solo ed esclusivamente a lui. Fui pregata dalla prof, di accomodarmi fuori, mi aveva chiesto di continuare il suo discorso (accortasi della mia assenza mentale) e io... non sapevo di cosa si fosse parlato per tutto quel tempo...

    Lungo il corridoio, lui in ogni angolo...

    La sera uscimmo con i miei amici, del fatto che ale fosse con Flavia non mi faceva piu nessun effetto, non facevo altro che messaggiare con Marco, quella sera era insieme a Saverio, avevano organizzato tutti una corsa ai Kart.

    La mattina seguente, Domenica, ci ritrovammo tutti a San Michele, c'era anche lui, solita partita a ping-pong...

    Avevo ricevuto uno squillo da Michelangelo, forse aveva bisogno di me, stavo per andare da lui, quando dopo aver attraversato il corridoio, all'interno della prima stanza vidi Marco, entrai e gli chiesi cosa stesse facendo, fu li che mi tirò verso di lui afferrandomi il braccio, mi alzò la testa e mi diede un bacio, un bacio furtivo, ma ricco di tenerezza.

    Eravamo imbarazzatissimi, io più di lui, ma sotto quell'imbarazzo c'era una gran felicità, penso da parte di entrambi.

    Fu così, come dipinta di rosa, che cominciò l'esperienza più traumatica della mia vita....

    Erano passati giorni non piu di un mese da quel giorno, dal giorno in cui ci scambiammo il primo bacio, era il 2 di Novembre giornata di commemorazione dei defunti (come se qualcuno da lassu volesse avvisarmi che quella storia sarebbe morta e anche nel peggiore dei modi) quando decidemmo di provare a stare insieme.

    Tutto da quel momento era come se si fosse messo contro di noi.  Passarono un paio di settimane, Michelangelo venne a dirm che Ale aveva lasciato Flavia e che soffriva per la mia storia con Marco, inoltre arrivò la lettera ufficiale, Il 9 Gennaio Marco doveva trovarsi a Verona ....

    Tutto si era rivolto contro di noi, contro quella storia che volevo continuasse con tutta me stessa, in realta adesso tutti questi impedimenti che portarono alla prima rottura con Marco, adesso li vedo come dei segnali, come qualcosa che voleva farmi capire che da quella persona dovevo allontanarmi a tutti i costi.

    Come ho scritto, tra me e lui ci fu la prima rottura: ci lasciammo!!!!

    Arrivò Natale, io e lui eravamo rimasti in buoni rapporti, andammo insieme alla messa , alla fine della celebrazione mi chiese di andare insieme a lui a prendere qualcosa da bere, e accettai, anche perche avevo una gran voglia di star da sola con lui, visto che la partenza era sempre piu vicina...

    Insieme andammo alla rupe atenea, la zona piu alta di agrigento, dove  insomma si vede un bel panorama...

    ....sarà stata l'atmosfera, sarà stata la voglia di farlo, le sue labbra non si staccarono dalle mie per piu di 2 ore...

    Mi chiese di riprovarci, ma avevo troppa paura di quell lontananza e dissi NO...

    cOMINCIO UN PERIODO STRANO, USCIVAMO SEMPRE INSIEME, STAVAMO ORE IN GIRO CON LA MACCHINA, MA NON DA FIDANZATI...

    Era il 9 Gennaio 2005, Ultima sera, mancavano poche ore e quel maledetto treno avrebbe portato Marco, lontano da me per molto molto tempo.

    Cosi alle 23.00 sotto le note del mitico Vasco, un ultimo abbraccio tra noi...

    Passai la notte a piangere, mi mancava "L'AMORE MIO" era andato via da me, non c'era più accanto a me la mia guida, la persona che (anche se non volevo ammetterlo a me stessa) AMAVO piu di ogni altra cosa al mondo.

    Aspettavo con ansia la sua chiamata, quella chiamata nella quale mi diceva che era partito da casa... quando lo sentii era triste, forse piangeva anche...

    Il 10 Gennaio 2005, comincia nuovamente la nostra storia, una storia durata 2 anni circa, nei quali abbiamo condiviso momenti belli,BELLISSIMI, e haimè anche terribili, nei quali regnava la rabbia, la rabbia per un destino schierato contro di noi...

    Il nostro amore era vero, profondo, aveva battuto ogni ostacolo, di qualsiasi genere, ma da lassù qualcosa aveva gia programmato ogni cosa: dovevano separarci, in qualsiasi modo....

    Il corso a Verona era finito, era arrivato il giorno delle destinazioni definitive, noi eravamo tranquilli, perche Sapevamo gia quale era quella di Marco: Roma ma.... Alle 23 mi arrivo un sms:" Amò non posso rispondere, sto parlando con il tenente per le destinazioni, ti chiamo io quando posso...ti amo"

    Passò soltanto mezz'ora da quell'sms...

    Mars : BOLZANO!!!!

    IL CUORE DI MARCO SI FRANTUMO’, NON CREDEVA A QUELLO CHE LE SUE ORECCHIE AVEVANO APPENA SENTITO, QUANDO EBBE LA CONFERMA DI TUTTO MI CHIAMO.

    Mi squillò il cellulare, sapevo che era lui, risposi e sentii dall'altra parte del telefono soltanto la voce di un angelo, con il cuore distrutto che mi diceva: "Amò Bolzano, PERDONAMI" parlava come se la colpa di tutto fosse la sua, era con il morale a terra, stacco la conversazione per avvisare i suoi, io l'unica cosa che fui in grado di fare fu quella di andare da mio padre e vedere di poter sistemare qualcosa, ma niente, nulla da fare.

    Fu li che per Marco cominciò il momento piu brutto della sua vita, il terreno era venuto a mancare sotto i suoi piedi, alzando gli occhi vedeva che il mondo gli stava per crollare addosso....

    Era sempre nervoso, litigavamo per ogni cosa, quando scendeva non riuscivamo piu nemmeno a fare l'amore, ne soffrivo ne soffrivo tanto, mi sentivo in colpa, perche in fondo sapevo che la causa di questo star male era la troppa lontananza da me.

    Cercavo in tutti i modi di farlo sfogare, parlare, volevo che buttase fuori tutta quella rabbia che aveva dentro, c'ero...

    La notte era una continua preghiera, pregavo Dio con le lacrime, affinche il mio Marco si riprendesse, io stavo male con lui, soffrivo con lui, anche se ho evitato a volte di piangere davanti a lui per non fargli pesare ancora di piu questa situazione... ma... c'ero...

    C'ero quando lui stava male, c'ero quando mi abbracciava piangendo, quando mi sussurrava "Amò PERDONAMI" solo perche non riuscivamo a fare l'amore, c'ero quando uscendo da uno studio medico per un mal di schiena riscontrando una LIEVE scoliosi per lui fu l'ennesima tragedia per ribbuttarsi giu... C'ero quando ha avuto bisogno di me... Mi ricordo le lunghe serate in macchina a parlare, ci guardavamo entrambi felici per aver superato ostacoli bruttissimi, lontananze infinite, per aver abbandonato entrambi le nostre amicizie, perche per noi bastavamo solo noi 2: Mary e Marco (Ci vantavamo di questa storia, camminavamo a testa alta per il nostro amore, un amore talmente forte da non avere nemmeno la paura di essere punito perche i nostri nomi furono scritti insieme nel registro dei piantoni….)

    Prese una terribile decisione, prese la decisione di abbandonare tutto, il suo sogno, quel sogno che aveva inseguito per tutta una vita,lo abbandonò, mollò tutto, ogni cosa:IL PROSCIOGLIMENTO!!!

    Non volevo, non volevo che facesse una cosa simile, sapevo quanto ci teneva a quella divisa, ho fatto di tutto, l'impossibile per farlo rimanere, ma niente, la decisione era quella e quella fu...

    Si trasferì nuovamente qui, aveva cominciato a lavorare, stava con me, i suoi erano felicissimi di riaverlo a casa, ma a lui tutto questo non bastava, stava male, anche se il sorriso dal suo volto non lo toglieva mai, per non farmi capire quanto in realtà il suo cuore fosse ancora li a Verona, ancora con quella divisa...

    Sempre nervoso, tutto gli stava stretto, litigavamo per ogni cosa, anche  se lui sentiva caldo la sera nel traffico di San leone.

    Cominciò ad essere geloso, a me inizialmente la sua gelosia piaceva, mi faceva star bene, perche mi faceva sentire protetta...

    Ma li, in quel momento della mia vita il livello di stress varcò ogni limite... quante notti ho passato in bianco con mia mamma a parlare in cucina, quelle stesse lacrime amare che ogni tanto mi scappavano nella “nostra macchina” in realtà in cucina si triplicavano, avevo paura che da un momento all’altro tutto potesse finire….

    Per me era arrivato il momento degli esami di stato, a scuola facevo il possibile per portarmi a casa meno compiti possibili, avevo i minuti, le ore contate per stare con lui e dovevo sfruttarle al meglio...

    Dovevo avere la testa sui libri invece non facevo altro che pensare a lui a come stava e ad un'ipotetica "CURA".

    Girava voce tra le 5° classi di una festa, una festa d'addio,cosi insieme agi altri rappresentanti organizzammo tutto, scambiandoci i numeri i telefono.

    Tra questi c'era Nicola, un ragazzo con la quale prima non avevo mai avuto nessun tipo di rapporto, con il quale non avevo mai scambiato nemmeno una parola.

    Questo ragazzo però comnicio a fare squilli, a mandare sms, usciva da una soria importante e voleva consigli e io a scuola durante l'intervallo, nell'atrio dell’istituto ne chiedevo a lui...

    Sapevo quanto Marco stesse male in quel periodo, non volevo complicare le cose per una cosa futile, per una persona di poca importanza, per uno squillo, per un sms che inizialmente arrivava di tanto in tanto, cosi nascosi tutto a lui.

    Ecco a voi, una parte del mio libro..

    Ma questi squilli si trasformarono in chiamate, chiamate sempre piu frequenti e in orari che mi riusciva difficile nascondere o trovare scuse plausibili. Cosi Marco scoprì tutto... mi chiese di raccontargli tutto e cosi feci, dopo cio mi chiese di non mentirgli mai piu.... Ma si arrabbiava ugualmente se gli dicevo che avevo ricevuto uno squillo da Nicola.

    Ricordo ancora quella terribile sera, io ero appena tornata dalla Puglia (avevamo scelto questa meta perché pensavamo potesse servirci a chiarire un po le idee), durante una passeggiata con Roberta,   vidi Nicola fermo al solito posto a parlare con degli amici, lo vidi con una ferita al sopracciglio, cosi approfittai della situazione (chiedendogli come era successo) per dirgli che non doveva più             cercarmi, perche stava portando solo problemi alla mia storia con Marco, in questo frangente di       tempo passò giusto  Marco, quando mi vide insieme a lui, diventò una bestia, mi aspettò allentrata  del bar, e con voce bassa mi disse : andiamo!

    Sapevo che mi aveva visto, ma mi sentivo fiduciosa del fatto che si sarebbe fidato di me, visto che  con me si trovava anche Roberta che aveva sentito il discorso.

    Ma mi sbagliavo! Non ha voluto sentire ragioni, la discussione, lungo il tragitto, andò a deteriorarsi, sfociò con insulti, parole crudeli e pesanti, io, ormai stanca di gridare, di scusarmi, di ripetergli       quanto lo amavo, mi sentii male, volevo scendere, e stavo ed ero pronta a farlo anche con la           macchina in movimento visto che lui non aveva proprio voglia di fermarsi.Quando vide che avevo  già aperto lo sportello dellautovettura, si fermò, scese dalla macchina insieme a me e continuò i      suoi insulti in maniera ancora più pesante, mi strinse il braccio forte, cosi forte da lasciarmi il segno delle sue dita.Non riuscivo a guardarlo negli occhi, quello non era Marco, pensavo, è qualcuno che si è impossessato del suo corpo.Lo odiavo, non volevo più vederlo.La mattina seguente, fui costretta a portare una magliettina con le maniche lunghe (era pieno luglio e i gradi della temperatura si erano nettamente alzati) per nascondere i lividi, mamma adorava Marco, lo vedeva dolce premuroso,     sognava diventasse mio marito,e non volevo darle questo dispiacere.Tra me e Marco ci fu una         rottura definitiva, la rabbia, il rancore che avevamo luno per laltra ci teneva distanti più che mai, io non cercavo lui, lui non cercava me

    Passò circa 1 mese, forse anche di più, cominciarono a esserci tra di noi dei messaggi, compariva    nuovamente la voglia di vederci, di stare insieme, di fare lamore.

    Ci vedevamo quasi ogni sera, non prima delle 22.30, prima gli riusciva difficile, doveva stare con   gli amici, quelli che continuavano a riempirgli la testa di bugie e falsità sul mio conto, quelle stesse persone che stavano allontanando sempre di più Marco da me

    Arrivò la sera del capodanno, io insieme a mia sorella e al suo fidanzato avevamo optato per la festa a Siculiana, così dandoci un appuntamento in un quartiere della città, mi accorsi che a quella stessa festa era stato invitato anche lui.

    Mi chiese di recarmi alla festa con lui, io non volevo salire in quella macchina, ma Adriano, nonché mio cognato date le condizioni di tutti gli altri invitati, mi convinse del contrario

    Arrivammo alla festa e lui cominciò ad assumere lo stesso atteggiamento che un ragazzo ha nei       confronti della sua fidanzata, mi stava accanto, mi abbracciava. Mi teneva per mano

    Addirittura ad un amico incontrato li per caso disse: Lei è la mia ragazza

    Beh, sinceramente parlando mi piaceva la situazione.

    Erano circa le 3.00 del mattino quando mi chiese di andar via dalla festa, in macchina affrontava     discorsi strani, come se si fosse pentito degli errori passati..

    Così dopo aver fatto lamore mi disse di voler tornare a star con me.

    Ero felice si, ma dentro il cuore una forte paura di essere delusa nuovamente, lui si accorse di questa mia sensazione, mi conosceva troppo bene, tra me e lui non esistevano parole, solo sguardi...

     e cosi fu la prova non durò più di 15 gg. Ero stanca, delusa, lanimo a pezzi. Ma ebbi nonostante tutto la forza di dire basta e di rifarmi una   vita. Avevo cominciato a sorridere, a non pensarlo più anche se sapevo dentro di me, che anche un  solo squillo ricevuto da Marco mi avrebbe portato una ricaduta, ma facevo di tutto per non pensarlo.

    Si manifestò la stessa identica situazione di qualche mese prima, lui aveva ripreso a farsi sentire,     singelosiva quando vedeva che amici venivano a prendermi a casa Il tempo tornò indietro, era      riuscito ad illudermi bene per lennesima volta

    Ci vedevamo la sera, solito giro, solita strada. Solito posto. Finivamo di far lamore (se cosi       posso chiamarlo quellatto) e via, nuovamente a casa, mi salutava come unamica dandomi due baci sulle guancie, andava via senza darmi nemmeno uno spiraglio di speranza.

    Il mio ruolo si era trasformato, ero passata dalla fidanzata per la quale era innamoratissimo, alla       troia di turno che era disponibile a ogni ora e a ogni suo desiderio.

    Il mio cuore diventava sempre più di pietra, ogni urto si sgretolava sempre di più.

    Ma nella mia vita comparve quello spiraglio che desideravo da tempo: un offerta di lavoro a          Mantova! Decisi, acchiappai a volo quella possibilità di andar via e di poterlo dimenticare per         sempre.

    Ma maledetto, mi fermò…

    Mi convinse a tornare insieme , illudendomi che non sarebbe più finita, che tutto sarebbe                   cominciato bene, come se il passato fosse solo un semplice ricordo.

    Telefonai  a Mauro, il ragazzo che mi aveva dato lopportunità di lavorare a Mantova e gli chiesi di annullare tutto.

    La vita sembrava aver cominciato a sorridermi un po, a lavoro andava tutto bene, mi soddisfava    molto, accanto avevo nuovamente Marco, (premuroso come mai) non potevo chiedere di meglio

    Durò quanto 2 mesi? Forse di meno di nuovo! Rottura. Ma questa fu lultima.

    Il mio stato ansioso arrivò al limite, non tolleravo più nulla, nemmeno una contraddizione per futili motivi.

    Stavo male. La notte mi serviva a buttar fuori tutte quelle lacrime che durante la giornata non          potevo buttar fuori, per paura che la gente mi vedesse, continuavo a stringere tra i denti il cuscino   per evitare che i miei sentissero il mio stato danimo.

    A lavoro, tutto andò a rotoli, non avevo la testa per fare una semplice fattura, sbagliavo tutto

    ... e la storia continua, ma continua nel modo piu tragico che possa esistere...

    Se ho scritto questa storia, è perche voglio che tu sappia (Mi rivolgo a te Marco) che hai distrutto i  sogni di una ragazza di 21 anni,l'hai resa quasi un vegetale.... hai fatto convincere questa ragazza che l'amore non esiste, che tutto ha una fine, hai reso il suo cuore una pietra, una donna incapace di amare, di ricevere amore.

    Quella ragazza aveva dato tutto per quella storia, ogni cosa, era disposta anche a dare la sua vita per poter salvare il suo sogno, ma tu... tu hai rovinato tutto, le hai strappato il cuore, e lo fai ogni          giorno ancora, lo fai ogni qual volta nella mia testa riaffiorano i ricordi di due anni di sacrifici,        sofferenza, ma di tanto Amore... Lo fai ogni qualvolta i nostri occhi s'incrociano solo per sbaglio... lo fai ogni qual volta i miei occhi guardano quei tanti biglietti aerei che tengo custoditi gelosamente.. Lo fai ogni qualvolta sento parlare la gente in maniera cosi superficiale di quei 2 anni, la vedo        sorridere per una fine che ha me ha portato e porta ancora oggi tanta sofferenza.

    Le speranze sono finite, le mie preghiere per un tuo ipotetico ritorno... beh quelle non so piu che      fine abbiano fatto...

    Di certo pero non mancano la notte quelle dedicate a te, prego affinchè ogni cosa ti vada per il verso giusto, che non ti succeda mai niente di brutto, prego affinche tu sia sempre felice anche al costo di non doverti mai soffermare e pansare a cio che è stato.

    Prego affinche ogni attimo di quella storia venga custodita nel tuo cuore, venga scolpita....

    Ci siamo amati tanto e voglio che questo amore rimanga almeno nei nostri ricordi nel migliore dei modi...

     

    Addio Ninnì

    E' LA VERITA'....

    Salve Raga'....
    Era gia da parecchio tempo che non aggiornavo il mio spaces, cosi ho ascoltato il consigli di Ale....
    Ale, hai visto? sto aggiornando....
    Beh, che raccontarvi, in questi gg non è successo nulla di particolare, a parte il fatto che mi sto divertendo come una matta insieme alle mie amiche (specialmente con Cla).
    Sapete, ho conosciuto Claudia in un periodo molto, ma molto brutto per me, però come si dice ciò che succede non è per caso, beh, è una ragazza splendida, alla quale voglio veramente un mondo di bene... Come se fosse caduta da cielo, e giusto quando avevo bisogno di una persona come lei...
    A paret qst non è successo un gran ke...
    Si esce, ci si diverte, si conoscono nuove persone, si vedono altri visi vecchi, ew purtroppo si rivedono anche ql persone che non vorresti vedere...
    Ma cosa ci possiamo fare?
    Ale, visto che da ql ke vedo nel tuo spaces ti piacciono da morire le canzoni...non so se ti piace Bon Jovi, ma ti consiglio di ascoltare "MAKE A MEMORY".... e' bellissima....
    Scusate, Vi chiederete chi è qst Ale, beh, è l'ennesima persona speciale che ho conosciuto, un ragazzo che senza "CONOSCERMI" mi ha dato tanto, mi ha aiutato parecchio con delle sole conversazioni su MSN....
    AH................. GRAZIE ALEEEEEEEEE....................TI VOGLIO GIA BENE.................
     
    A PRESTO
     
     
    Maria Grazia

    X MARCO

    CIAO.... NON SO PIU COME CHIAMARTI, SE CHIAMARTI PER NOME O SEMPLICEMENTE NON CHIAMARTI PROPRIO...
    PURTROPPO ANCORA OGGI MI TROVO QUI A SCRIVERE PUR DI NON VEDERTI E DI NON DIRTI IN FACCIA QNT TI ODIO E QNT VORREI ANDAR VIA DI QUI...
    ANCORA UNA VOLTA MI RITROVO AD ANDAR CONTRO QUELLI CHE SONO I MIEI VALORI, I MIEI PRINCIPI PER COLPA TUA SOLO TUA... MA DEVO FARLO, NON VOGLIO CHE NIENTE E NESSUNO POSSA LEGARMI ANCORA A TE, A QUEL PASSATO CHE PENSO SIA STATO BELLISSIMO MA CHE ADESSO ODIO E MI FA MALE PIU DI OGNI ALTRA COSA...
    SXO DI CUORE CHE TU POSSA CAPIRE CON QST RIGHE DI COSA STO PARLANDO... GRAZIE PER L'ENNESIMA VOLTA, GRAZIE PER AVERMI LASCIATO SOLA ANCHE ORA CHE AVEVO PIU BISOGNO DI TE, GRAZIE PER AVERMI FATTO CAPIRE, GRAZIE PER AVERMI FATTO CRESCERE, GRAZIE PERCHE E SOLO GRAZIE A TE CHE HO CAPITO COME GIRA IL MONDO, GRAZIE PERCHE TI SEI FATTO CONOSCERE IN TEMPO, GRAZIE PER IL TEMPO CHE HO PERSO PER STARE CON UNA PERSONA COSI...
    GRAZIE DI CUORE PER OGNI COSA CHE HAI FATTO PER ME, MI RACCOMANDO CONTINUA A SORRIDERE COME HAI FATTO E CONTINUI A FARE NELL'ULTIMO PERIODO, GODITI OGNI GIORNO, E SE IN UN FUTURO SAPRAI QUALCOSA, FAMMI IL FAVORE DI NON VENIRMI A CHIEDERE NULLA....
     

    AUGURI

    CIAO A TUTTI....
    SPERO DI CUORE CHE OGNUNO DI VOI ABBIA TRASCORSO UN BUON 1° MAGGIO.... (ALMENO VOI...)
    IO NON POSSO DIRE DI EVERLO TRASCORSO NEL MIGLIORE DEI MODI X VARI MOTIVI,COME ALCUNI PROBLEMI CHE SONO SORTI NEGLI ULTIMI 2 GIORNI E..... SEMPRE PER LUI, ANCHE SE FRS E MEGLIO  NON PARLARNE, NON QUI....
    PER IL RESTO NIENTE DI PARTICOLARE, NIENTE DI NUOVO....
    COMUNQUE, ADESSO VI SALUTO, (PAUSA PRANZO FINITA) UN GROSSO ABBRACCIO A TUTTI VOI.....
     
    MARIA GRAZIA