MARIA GRAZIA's profileMaria Grazia STORYPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Ecco a voi, una parte del mio libro..Ma questi squilli si trasformarono in chiamate, chiamate sempre piu frequenti e in orari che mi riusciva difficile nascondere o trovare scuse plausibili. Cosi Marco scoprì tutto... mi chiese di raccontargli tutto e cosi feci, dopo cio mi chiese di non mentirgli mai piu.... Ma si arrabbiava ugualmente se gli dicevo che avevo ricevuto uno squillo da Nicola. Ricordo ancora quella terribile sera, io ero appena tornata dalla Puglia (avevamo scelto questa meta perché pensavamo potesse servirci a chiarire un po le idee), durante una passeggiata con Roberta, vidi Nicola fermo al solito posto a parlare con degli amici, lo vidi con una ferita al sopracciglio, cosi approfittai della situazione (chiedendogli come era successo) per dirgli che non doveva più cercarmi, perche stava portando solo problemi alla mia storia con Marco, in questo frangente di tempo passò giusto Marco, quando mi vide insieme a lui, diventò una bestia, mi aspettò all’entrata del bar, e con voce bassa mi disse : “andiamo!” Sapevo che mi aveva visto, ma mi sentivo fiduciosa del fatto che si sarebbe fidato di me, visto che con me si trovava anche Roberta che aveva sentito il discorso…. Ma mi sbagliavo! Non ha voluto sentire ragioni, la discussione, lungo il tragitto, andò a deteriorarsi, sfociò con insulti, parole crudeli e pesanti, io, ormai stanca di gridare, di scusarmi, di ripetergli quanto lo amavo, mi sentii male, volevo scendere, e stavo ed ero pronta a farlo anche con la macchina in movimento visto che lui non aveva proprio voglia di fermarsi.Quando vide che avevo già aperto lo sportello dell’autovettura, si fermò, scese dalla macchina insieme a me e continuò i suoi insulti in maniera ancora più pesante, mi strinse il braccio forte, cosi forte da lasciarmi il segno delle sue dita.Non riuscivo a guardarlo negli occhi, quello non era Marco, pensavo, è qualcuno che si è impossessato del suo corpo.Lo odiavo, non volevo più vederlo.La mattina seguente, fui costretta a portare una magliettina con le maniche lunghe (era pieno luglio e i gradi della temperatura si erano nettamente alzati) per nascondere i lividi, mamma adorava Marco, lo vedeva dolce premuroso, sognava diventasse mio marito,e non volevo darle questo dispiacere.Tra me e Marco ci fu una rottura definitiva, la rabbia, il rancore che avevamo l’uno per l’altra ci teneva distanti più che mai, io non cercavo lui, lui non cercava me… Passò circa 1 mese, forse anche di più, cominciarono a esserci tra di noi dei messaggi, compariva nuovamente la voglia di vederci, di stare insieme, di fare l’amore. Ci vedevamo quasi ogni sera, non prima delle 22.30, prima gli riusciva difficile, doveva stare con gli amici, quelli che continuavano a riempirgli la testa di bugie e falsità sul mio conto, quelle stesse persone che stavano allontanando sempre di più Marco da me… Arrivò la sera del capodanno, io insieme a mia sorella e al suo fidanzato avevamo optato per la festa a Siculiana, così dandoci un appuntamento in un quartiere della città, mi accorsi che a quella stessa festa era stato invitato anche lui. Mi chiese di recarmi alla festa con lui, io non volevo salire in quella macchina, ma Adriano, nonché mio cognato date le “condizioni” di tutti gli altri invitati, mi convinse del contrario… Arrivammo alla festa e lui cominciò ad assumere lo stesso atteggiamento che un ragazzo ha nei confronti della sua fidanzata, mi stava accanto, mi abbracciava. Mi teneva per mano… Addirittura ad un amico incontrato li per caso disse: “Lei è la mia ragazza” Beh, sinceramente parlando mi piaceva la situazione…. Erano circa le 3.00 del mattino quando mi chiese di andar via dalla festa, in macchina affrontava discorsi strani, come se si fosse pentito degli errori passati.. Così dopo aver fatto l’amore mi disse di voler tornare a star con me. Ero felice si, ma dentro il cuore una forte paura di essere delusa nuovamente, lui si accorse di questa mia sensazione, mi conosceva troppo bene, tra me e lui non esistevano parole, solo sguardi... e cosi fu… la “prova” non durò più di 15 gg. Ero stanca, delusa, l’animo a pezzi. Ma ebbi nonostante tutto la forza di dire basta e di rifarmi una vita. Avevo cominciato a sorridere, a non pensarlo più anche se sapevo dentro di me, che anche un solo squillo ricevuto da Marco mi avrebbe portato una ricaduta, ma facevo di tutto per non pensarlo. Si manifestò la stessa identica situazione di qualche mese prima, lui aveva ripreso a farsi sentire, s’ingelosiva quando vedeva che amici venivano a prendermi a casa… Il tempo tornò indietro, era riuscito ad illudermi bene per l’ennesima volta… Ci vedevamo la sera, solito giro, solita strada. Solito posto…. Finivamo di far “l’amore” (se cosi posso chiamarlo quell’atto) e via, nuovamente a casa, mi salutava come un’amica dandomi due baci sulle guancie, andava via senza darmi nemmeno uno spiraglio di speranza. Il mio ruolo si era trasformato, ero passata dalla fidanzata per la quale era innamoratissimo, alla troia di turno che era disponibile a ogni ora e a ogni suo desiderio. Il mio cuore diventava sempre più di pietra, ogni urto si sgretolava sempre di più. Ma nella mia vita comparve quello spiraglio che desideravo da tempo: un offerta di lavoro a Mantova! Decisi, acchiappai a volo quella possibilità di andar via e di poterlo dimenticare per sempre. Ma maledetto, mi fermò… Mi convinse a tornare insieme , illudendomi che non sarebbe più finita, che tutto sarebbe cominciato bene, come se il passato fosse solo un semplice ricordo. Telefonai a Mauro, il ragazzo che mi aveva dato l’opportunità di lavorare a Mantova e gli chiesi di annullare tutto. La vita sembrava aver cominciato a sorridermi un po’, a lavoro andava tutto bene, mi soddisfava molto, accanto avevo nuovamente Marco, (premuroso come mai) non potevo chiedere di meglio… Durò quanto 2 mesi? Forse di meno… di nuovo! Rottura…. Ma questa fu l’ultima. Il mio stato ansioso arrivò al limite, non tolleravo più nulla, nemmeno una contraddizione per futili motivi. Stavo male. La notte mi serviva a buttar fuori tutte quelle lacrime che durante la giornata non potevo buttar fuori, per paura che la gente mi vedesse, continuavo a stringere tra i denti il cuscino per evitare che i miei sentissero il mio stato d’animo. A lavoro, tutto andò a rotoli, non avevo la testa per fare una semplice fattura, sbagliavo tutto… ... e la storia continua, ma continua nel modo piu tragico che possa esistere... Se ho scritto questa storia, è perche voglio che tu sappia (Mi rivolgo a te Marco) che hai distrutto i sogni di una ragazza di 21 anni,l'hai resa quasi un vegetale.... hai fatto convincere questa ragazza che l'amore non esiste, che tutto ha una fine, hai reso il suo cuore una pietra, una donna incapace di amare, di ricevere amore. Quella ragazza aveva dato tutto per quella storia, ogni cosa, era disposta anche a dare la sua vita per poter salvare il suo sogno, ma tu... tu hai rovinato tutto, le hai strappato il cuore, e lo fai ogni giorno ancora, lo fai ogni qual volta nella mia testa riaffiorano i ricordi di due anni di sacrifici, sofferenza, ma di tanto Amore... Lo fai ogni qualvolta i nostri occhi s'incrociano solo per sbaglio... lo fai ogni qual volta i miei occhi guardano quei tanti biglietti aerei che tengo custoditi gelosamente.. Lo fai ogni qualvolta sento parlare la gente in maniera cosi superficiale di quei 2 anni, la vedo sorridere per una fine che ha me ha portato e porta ancora oggi tanta sofferenza. Le speranze sono finite, le mie preghiere per un tuo ipotetico ritorno... beh quelle non so piu che fine abbiano fatto... Di certo pero non mancano la notte quelle dedicate a te, prego affinchè ogni cosa ti vada per il verso giusto, che non ti succeda mai niente di brutto, prego affinche tu sia sempre felice anche al costo di non doverti mai soffermare e pansare a cio che è stato. Prego affinche ogni attimo di quella storia venga custodita nel tuo cuore, venga scolpita.... Ci siamo amati tanto e voglio che questo amore rimanga almeno nei nostri ricordi nel migliore dei modi...
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